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mercoledì 17 luglio 2013

i penneli per il trucco: i "must have"

Oggi parliamo degli strumenti del makeup: i pennelli da trucco.
In commercio ne esistono miliardi, di varie misure e soprattutto di vari prezzi, ma oggi voglio vedere insieme a voi quelli che veramente possono essere utili per  una trousse completa e per ogni esigenza di makeup.
Quando ho iniziato io a truccarmi  (ormai 20 anni fa) un pennello non sapevo nemmeno che era, salvo quello per la terra o il fard ma, vista la mi abilità del principiante, era più che sufficiente quello della confezione; quello che intendo io per i “must have” sono quelli che "bisogna avere" per il risultato della mia esperienza e stile di trucco per cui ad alcune di voi ne serviranno di più ad altre ne basteranno meno, ma questa vuole essere una linea guida generale dei pennelli makeup che sono effettivamente necessari per chi vuole iniziare a fare trucchi un po’ più curati, non necessariamente elaborati ma che inizino a comprendere più sfumature e qualche regola di chiaroscuro (il famoso contouring che si basa sul semplicissimo concetto che lo scuro “smagrisce” e quindi riduce otticamente i volumi delle cose sporgenti, il chiaro “allarga” e quindi mette in evidenza, come per i vestiti!) per applicare qualche correzione del viso e far risaltare i nostri punti di forza, ad ognuna poi la personalizzazione in base ai suoi gusti, abitudini e preferenze.
 PER LA BASE:
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1)    pennello da fondotinta: a setole sintetiche (meno porose di quelle naturali) di forma compatta e piatta, dal taglio bombato per poter raggiungere tutti gli angoli del viso. Solitamente si usa per il fondotinta liquido per ottenere un effetto più preciso e coprente (più setole hanno e più il risultato è coprente) ma senza effetto “cerone” rispetto a quello che si ottiene dall’applicazione con le dita; si applica con movimenti verso il basso per assecondare il verso dei peletti del viso che altrimenti si evidenziano.  In alternativa al pennello classico si possono usare anche il FLATBUKI o lo STIPPLING brush; il primo, dalle setole molto fitte e compatte ma piatte, dà un risultato molto naturale, si usa con movimenti rotatori e non si corre il rischio di lasciare i segni delle setole poco sfumati sul viso; il secondo è a doppia fibra (setole più lunghe e più corte, apparentemente sembra un po’ spelacchiato!) e si usa tamponandolo sul viso per ottenere un effetto ultra naturale come fosse applicato con l’aerografo.
2)    pennello per trucco minerale o fondo compatto: generalmente si usa il kabuki, pennello tondo con setole molto fitte e compatte, e lo si fa roteare nel tappo del fondo minerale o sulla cialda del fondo compatto; questo movimento consente alle polveri di penetrare nelle setole (il colore verrà così rilasciato gradualmente e si avrà un effetto di copertura graduale e naturale), in oltre la rotazione scalda le polveri e ne migliora così la tenuta sul viso. Si applica poi sempre con movimenti rotatori, ripassando nei punti dove voglio maggiore copertura.
3)    pennello per cipria: setole sintetiche, di forma rotonda e bombata, più le setole saranno fitte e più otterrò un risultato coprente. Per la cipria si può utilizzare tranquillamente il kabuki
4)    pennello per blush: setole sintetiche di forma piena e bombata (simile a quello da cipria ma più piccolo e con le setole più compatte). Per applicare quello che una volta veniva chiamato “fard” (poi il termine inglese è diventato più figo!) si può usare anche il pennello angolato, ma io personalmente lo consiglio più per gli effeti scolpiti della terra perché è un po’ più difficile ottenere sfumature naturali.
5)    pennello per terra: per la terra ci sono diverse alternative a seconda del risultato che si vuole ottenere; si può usare il kabuki o il pennello da cipria se voglio un effetto uniforme e naturale, oppure si può utilizzare il pennello da blush se voglio un effetto più evidente solo sulle guancie. Infine, per ottenere un effetto di definizione maggiore degli zigomi e fare quindi un po’ di chiaroscuro, la soluzione migliore è il pennello angolato dalle setole sintetiche e disposte con taglio obliquo
COME UTILIZZARLI AL MEGLIO
-  Creare la base secondo le proprie preferenze ed esigenze di copertura (fondo liquido o compatto) procedendo con movimenti dal centro del viso  verso l’esterno e dal mento verso il basso.
- Applicare il correttore con le dita (se non volete rinunciare al pennello si può usare quello da rossetto che vedremo più avanti) tamponando il prodotto così da non portarlo via, meglio con l’anulare che è il dito della mano che esercita meno forza e quindi meno pressione delle altre dita.
- Se avete usato il fondo liquido spolverate una passata di cipria su tutto il viso, sempre con movimenti circolari e dal centro verso l’esterno così da fissare il trucco, se avete usato il minerale basta una passata dove avete messo il correttore (a meno che non ne abbiate usato uno in polvere, in quel caso la cipria non serve) per fissare il prodotto.
- Che abbiate il viso rotondo o meno gli zigomi più in evidenza fanno sempre un bell’effetto, quindi, fate, come dice anche CLIO “la faccia a pesce” e, con il pennello angolato, partendo dall’attaccatura dei capelli (così se avete preso troppo colore eventuali accumuli verranno naturalmente rimossi dai capelli) fate una “riga”subito sotto l’osso dello zigomo fermandosi subito prima della gota (più o meno in linea con la metà occhio) e sfumatela verso l’alto. Se preferite usare la terra al posto del fard usate il pennello non angolato o il kabuki e applicate con movimenti circolari sulla zona delle guance ricordandoci che più sfumo in obliquo e più affino il viso, se rimango invece più orizzontale lo allargo ( di nuovo come per i vestiti e le malefiche righe orizzontali che ingrassano!).
- Per applicare il blush prima di tutto sorridete, così evidenziate le zone dove dovrà andare il colore, sfumandolo verso l’alto o in orizzontale a seconda dell’effetto che volete ottenere; una volta mi hanno suggerito di tracciare un “8” orizzontale per ottenere un effetto uniforme e sfumato, devo dire che è un buon suggerimento e facile da seguire! Se infine  volete ricreare quell’effetto “Bonne Minne” ossia di colorito sano tipo Heidi, partite con il colorare il “pomello delle guancie” ma ricordatevi di usare poco colore e sfumarlo poi verso le tempie, altrimenti più che Heidi farà effetto Mastro Ciliegia di Pinocchio!
 PER IL TRUCCO OCCHI:
                                                                                       foto (3).JPG

6)    pennello piatto: compatto, setole con setole sintetiche o naturali disposte piatte, corte e fitte, dalla punta arrotondata. Per applicare il colore di base dell’ombretto si possono usare anche il dito o il pennellino della confezione, ma nel primo caso si rischia di rovinare di più l’ombretto (è più facile che si crei una patina ossidata che non lo fa più colorare bene come prima), nel secondo si riesce poco a sfumarlo. Io consiglio un bel pennello piatto che mi permette di applicare il colore su tutta la palpebra e sfumarlo bene , ce ne sono di tante grandezze, sceglietelo in base a quanto grande è il vostro occhio e a quale riuscite ad impugnare meglio.
7)    pennello a penna: di forma tonda e compatta e setole naturali o sintetiche, serve a creare sfumature di colore in punti precisi ed aiutarci in eventuali chiaroscuri per aumentare o ridurre i volumi in caso di occhio sporgente o infossato. Utile anche per sfumare la matita sia sopra che sotto la rima. esiste anche un pennello chiamato "eyebuki" che svolge la stessa funzione
8)    pennello a goccia: ,di forma conica e compatta, questo pennello per me è stata proprio la rivelazione perchè praticamente fa tutto da solo! Basta muoverlo avanti e in dietro un paio di volte sulla piega dell’occhio per ottenere perfette sfumature naturali.
9)    pennello angolato: setole molto compatte, generalmente non molto lunghe e semirigide, è adatto sia per applicare l’ombretto bagnato come eyeliner o per usare gli eyeliner in crema o gel (riuscendo a gestire bene anche la parte finale grazie alla forma obliqua) ma utile anche per sfumare la matita. Se è abbastanza rigido si può usare anche nei casi in cui si vogliano riempire le sopracciglia usando un ombretto opaco. Per l’eyeliner ci sarebbe anche il pennello classico a punta sottile, che mi dà un tratto molto fine,  ma secondo me con quello angolato si ottiene comunque un ottimo risultato ed è più versatile.

COME UTILIZZARLI AL MEGLIO

-         applicare con il pennello piatto il colore neutro di base su tutta la palpebra, pressando il colore senza tirarlo troppo in modo da illuminare la zona e minimizzare eventuali discromie
-         con il pennello a penna applicare un colore più scuro subito sotto l’osso orbitale, nella piega dell’occhio, non arrivando al naso ma fermandosi più o meno a metà occhio (altrimenti si incupisce lo sguardo e si rimpicciolisce visivamente l’occhio); lo stesso colore posso applicarlo anche sulla rima inferiore per una sfumatura più naturale rispetto a quella che otterrei con una bordatura a matita. ATTENZIONE: se avete l’occhio sporgente i colori vanno invertiti. Il tono scuro va sulla palpebra mobile mentre la piega andrà accentuata con un colore chiaro e brillante
-         con il pennello a goccia sfumare bene il colore della piega con movimenti avanti e in dietro e verso l’esterno nella parte finale per allungare l’occhio
-         applicare con il pennello obliquo l’ombretto bagnato o il gel per creare la linea di eyeliner oppure sfumere il tratto precedentemente tracciato con la matita (il tratto netto di matita tende sempre ad irrigidire un po’ lo sguardo, meglio sfumarlo sempre un po’)

PER IL TRUCCO DELLE LABBRA:

10)   pennello a lingua di gatto: setole sintetiche, molto compatte e semirigido, serve a scaldare le cere del rossetto stemperando il colore sulla mano una volta prelevato dallo stick e ottenere così un risultato più brillante e di lunga durata. Vi confesso che io questo non lo uso mai, un po’ perché ho la fortuna di essere precisa applicando direttamente dallo stick e un po’ per pigrizia, ma ammetto che per i colori scuri da un risultato molto più preciso e bello. Come detto prima si può utilizzare anche per tamponare il correttore nelle zone necessarie.

SUGGERIMENTI
- se trovate uno stesso pennello di grandezze diverse, per scegliere quello più adatto a voi tenete conto della grandezza del vostro viso, se avete un viso grande vi servirà un pennello da fard più ampio in modo da non dover perdere troppo tempo nelle sfumature, viceversa chi ha un viso magro dovrà scegliere un pennello da cipria/terra meno largo del solito in modo da poter raggiungere bene tutte le zone senza macchiare o “invadere” altri spazi non necessari.
- nella mia trousse ho tanti pennelli da blush, un trucchetto che ho adottato per non dover  lavare ogni volta il pennello, dato che ho anche diverse tonalità di colore, è stato attaccare un’etichetta con il nome del blush su ogni pennello, così per quel colore uso sempre il solito strumento, non rischio di mischiare toni diversi (che non sempre danno un bel risultato!) e posso lavarlo un po’ meno spesso.
- La scelta tra setole naturali o sintetiche è molto personale, io ormai li uso solo sintetici, non tanto per ideologia animalista ma per praticità: si lavano meglio, sono più resistenti e ormai sono morbidissimi quanto e forse più di quelli in setola naturale. Comunque l’importante è che non graffino e non perdano peli mentre li usate

PULIZIA E MANTENIMENTO

Di come pulire i pennelli ne abbiamo già parlato un po’ nel post del makeup,scaduto(http://doctormakeup.myblog.it/archive/2013/07/03/ma-il-makeup-scade-come-fare-pulizia-nella-trousse.html) ma per completezza di argomento rivediamo insieme cosa fare per far durare di più i nostri aiutanti:

-         almeno una volta la settimana un bello shampoo di gruppo con un prodotto leggero o uno shampoo o un sapone neutro e lasciateli asciugare su uno scottex all’aria libera.
-         cercate di tenerli con i loro cappucci o guide per non rovinare o sformare le setole, su un sito www.mineraliberi.it o su amazon ho trovato dei “brush guard” tipo retine per le setole dei pennelli molto utili per tenerli in ordine, ma niente vieta di usare carta arrotolata e scotch e farseli da se, basta tenere le setole unite e far si che non si aprano troppo, specie per quelli delle poveri viso
-         se possibile non teneteli in una trousse (a meno che non sia molto ampia) ma meglio un bicchiere o una tazza a testa in su, meglio se chiusi in un armadietto in modo che non si pieghino e non prendano polvere; ci sono anche le apposite custodie porta pennelli ma si trovano  quasi solo nei negozi di articoli professionali e non vale la pena spendere tanto (io ne ho una che avevo trovato da “the body shop” e avevo pagato circa 10 euro, se trovate un analogo meglio)
-         per abitudine io ormai li lavo una volta finito ogni trucco così mi levo il pensiero e non rischio di applicare un color panna con un pennello sporco magari di grigio (non sempre si vede il colore rimasto nelle setole).
-   per le pulizie rapide, se ad esempio vi serve uno stesso pennello ma per un altro colore, io ho sempre usato l’avio (l’ho sempre comprato al supermercato, di solito nel reparto detersivi ed è accanto agli smacchiatori e articoli per pulizia di colletti e polsini) versandone un po’ nel suo tappino e agitandovi dentro il pennello , perchè pulisce a fondo ed evapora subito lasciando asciutte le setole. È un prodotto un po’ aggressivo che a lungo andare tende a seccare i pennelli, quindi ve lo sconsiglio per la pulizia ordinaria. So che c’è chi usa l’alcol, io non ho mai provato quindi non so se garantisce stesso risultato
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