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giovedì 27 febbraio 2014

Ma il makeup scade?come fare pulizia nella trousse!




Sono contenta che mi abbiate richiesto in particolare di trattare della scadenza dei cosmetici perché è  un argomento che mi sta molto a cuore, sia per gli studi di cosmetologia che ho fatto che per la tipologia di pelle estremamente delicata e reattiva che mi ha regalato la mia mamma!
In giro si trovano tante dicerie sui trucchi ed i loro utilizzi e scadenze, ma cerchiamo di fare insieme un po’ di chiarezza e vediamo insieme una carrellata di consigli.

iniziamo con il dire che i prodotti cosmetici sono formulati per resistere ai più feroci maltrattamenti: sbalzi di temperature, utilizzi non proprio in condizioni di pulizia perfetta e sbadataggini varie.


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Per garantire però l’integrità del prodotto in tutte le sue proprietà dal 2005 è obbligatorio esporre sulle confezioni il PAO, un simbolino che ritrae un barattolino aperto con accanto un numero e che sta ad indicare il “Period after opening”, ossia quanti mesi vale il prodotto una volta aperto; questo non significa che se, ad esempio, su un rossetto c’è scritto 12 mesi allo scadere si disintegra o provoca immediatamente tragiche allergie se fino al giorno prima lo abbiamo usato senza problemi, ma sta ad indicare che l’azienda produttrice ti garantisce che quel prodotto manterrà tutte le sue caratteristiche di colore, durata, profumazione etc… inalterate per quel periodo di mesi indicato dal PAO, oltre tale periodo non te le garantisce più ed è quindi più facile che possa dare reazioni perché alcuni dei componenti perdono la loro efficacia.

 Tradotto in pratica: è sempre meglio non sforare di troppo il periodo indicato perché più passa il tempo e più le caratteristiche iniziali del prodotto si perdono e si può incorrere in fastidiose allergie o altre problematiche più o meno gravi.
Tenete presente che il PAO non è obbligatorio se il prodotto ha una validità superiore ai 30 mesi o se si tratta di prodotti monodose, su tutti gli altri invece ci deve essere e varia a seconda della tipologia di cosmetico, solitamente è tanto più breve tanto più il prodotto contiene parte acquosa (quindi più soggetta a contaminazione batterica).

Ma come riconoscere se il prodotto cosmetico che abbiamo è ancora valido o no?



La prima regola è il buon senso: una mia amica sosteneva che finchè le cose in frigo non camminano spontaneamente verso la spazzatura vuol dire che si possono mangiare! Senza esasperare un fondo di verità c’è, quindi  fidatevi innanzitutto dei vostri occhi e osservate bene l’aspetto del cosmetico in questione:

-          odore
-          colore
-          consistenza
-          aspetto generale

se tutte queste caratteristiche vi paiono inalterate già siamo a buon punto, in oltre aiuta qualche regola di buona conservazione ed utilizzo per aumentare la vita del nostro makeup al di là della PAO: chiudete bene i barattoli e le confezioni dopo l’uso, rimettete il tappo a matite e rossetti, date una lavata a spugnette e pennelli (inutile tenere bene il cosmetico se poi lo uso con ricettacoli ambulanti di batteri come certe spugnette che spesso si vedono in giro!), cercate di tenere la trousse lontano da fonti dirette di calore tipo i faretti della mensola del bagno o il termosifone, ma non c’è bisogno di fanatismi o abitudini maniacali tipo usare solo la spatolina per prendere la crema dal barattolo o disinfettare la punta delle matite o altri consigli assurdi che ho letto qua e là per il web (per carità, non che sia sbagliato e che non aiuti ad aumentare la durata del prodotto ma, come si diceva all’inizio, i prodotti sono formulati anche tenendo conto di un utilizzo quotidiano non perfettamente sterile!!!).

Grazie a Cliomakeupblog e L'angolo di Lola da cui ho preso le due immagini laterali
Abbiamo detto che la prima regola è il buon senso, ma diamoci anche qualche consiglio prodotto per prodotto e vediamo insieme cosa fare per riconoscere se un prodotto possa essere o meno da buttare:

smalti: generalmente durano proprio tanto ma in ogni caso è sempre meglio non superare il termine massimo di 5 anni.
Come riconoscere se è scaduto: Fate attenzione se notate che il colore si altera rispetto a quando l’avete comprato, se si separa (ad agitarlo torna in miscela come gli struccanti bifasici ma se un prodotto si separa nelle sue componenti difficilmente è un buon segno!) o se diventa più pastoso e difficile da stendere.
Che succede se metto uno smalto scaduto: Non cascano le unghie, ma si possono macchiare e rovinare, in oltre si può seccare la zona attorno all’unghia. Il risultato colore dello smalto, poi, non è più uniforme e tende come a ritirarsi dall’unghia.
 Ombretti e fard: variano da6 a 36 mesi. Con un occhio di riguardo a quelli molto glitterati o metallizzati che generalmente sono più delicati e tendono a creare più facilmente irritazione o fastidi, se ben conservato l’ombretto si può usare anche oltre la scadenza
Come riconoscere se è scaduto: a parte le cose generali fate attenzione se l’ombretto non scrive più bene (vi ci vuole mezzo chilo di prodotto per farlo colorare come prima) se la consistenza si è fatta eccessivamente polverosa o farinosa, se si è formata una patina biancastra o scura o accumuli di colore sulla superficie oppure se la cialda tende a rompersi o viene via a pezzi
Che succede se metto un ombretto scaduto: se scaduto da poco solitamente niente, ma se avete già notato cambiamenti tipo quelli sopra citati può creare fastidiose irritazioni con arrossamenti, bruciori e pruriti, in alcuni casi anche congiuntivite ma si suppone che uno abbia già sospeso l’uso quando sono comparsi gli altri sintomi!
Rossetti e gloss: da6 a 36 mesi, i gloss sono più delicati, specie se hanno i brillantini
Come riconoscere se è scaduto: il rossetto scaduto è uno dei più facili da individuare perché prende proprio l’odore di rancido (colpa degli oli all’interno che si deteriorano), spesso si altera nettamente il colore o comunque si formano striature disuniformi di colore lungo lo stick.
Che succede se metto un rossetto scaduto: qui mi tocca essere un po’ meno elastica perché il rossetto viene a contatto con la mucosa labiale ed è quindi più soggetto all’accumulo di batteri, magari vi secca e vi screpola solo le labbra, ma perché rischiare? Un consiglio che posso darvi è dare una pulitina allo stick ogni tanto, anche una volta ogni 2-3 mesi con un pezzetto di carta igienica o fazzoletto passate un paio di volte lo stick così da rimuovere lo strato superficiale ed aumentare la durata (a meno che non usiate lo stesso rossetto tutti i giorni resta chiuso nella sua confezione quindi una rinfrescata di strato ogni tanto non gli fa male, è come se gli facessimo un esfoliante e riportassimo a nuova vita il colore!!!)
Matite: 12-18  mesi
Questo è uno dei prodotti dove, a mio avviso, con pochi accorgimenti da seguire si potrebbe proprio fare a meno del PAO. È vero che la matita è a contatto con una zona delicatissima come l’occhio o le labbra ma è anche vero che se la richiudo bene e la tempero dopo ogni utilizzo (basta anche un mezzo giro di temperino, giusto per rimuovere la parte appena usata) la posso tranquillamente usare finchè non è finita
Come si riconosce se è scaduta: banalmente non scrive più, la mina diventa molto dura (la parte cerosa con il passare del tempo si secca e la matita perde di scorrevolezza) e difficile da gestire, il colore cambia virando generalmente ad un tono più cupo
Che succede se metto una matita scaduta: probabilemte ti irrita occhi e labbra al solo passaggio perché, scrivendo poco, bisognerebbe calcare un po’ troppo o ripassare più volte per ottenere un tratto
Fondotinta e correttore: 6-12 mesi
Come riconoscere se è scaduto:Sarebbe facile riconoscere a occhio se è ancora buono o meno perché una volta scaduto si separa la fase acquosa da quella oleosa o pigmentata, ma spesso sono in confezione chiusa quindi cercate di rispettare la scadenza il più possibile e comunque date un occhio particolare a odore e colore.
Che succede se metto un fondotinta scaduto: è disomogeneo e crea macchie di colore (spesso anche qualche ora dopo l’applicazione) sul viso, in oltre può provocare dermatite e irritazioni.
Un’attenzione in più a fondotinta e ciprie compatti: cercate di non usare la spugnettina della confezione con il viso sudato o troppo lucido (semmai tamponate prima con una velina o un fazzoletto) altrimenti l’oleosità rimasta sulla spugnetta si depositerà sulla cialda del fondo o della cipria e le deteriorerà prima del tempo
Prodotti minerali: 12 mesi
 solitamente sono in barattolini da dove si preleva solo il necessario quindi sono i meno soggetti a contaminazione ed in oltre sono polveri prive di acqua il che li renderebbe praticamente inattaccabili e quindi privi di scadenza. Per queste loro caratteristiche e per la promessa di base del prodotto minerale (più bio ed ecofriendly possibile) spesso non hanno conservanti quindi è meglio non usarli troppo oltre i limiti ma valgono  le regole degli ombretti: se scrive come prima, non vira il colore e non ha cambiato consistenza siamo più tranquille
mascara: 3-6 mesi
come capire se è scaduto: puzza,  si secca, fa i grumi e non si preleva più bene. Generalmente più che al mascara ci si affeziona al tipo di scovolino che ha, quindi se per caso non fanno più un mascara che adoravate è inutile continuare ad usarlo come reliquia perché una volta trascorsi quei tot mesi purtroppo è andato, ma se avete voglia, tempo e pazienza vi potete tenere lo scovolino ed usarlo con un nuovo mascara (l’unica palla sarà doverlo rilavare dopo ogni utilizzo)
che succede se metto un mascara scaduto: brucia gli occhi e può creare fastidiose irritazioni, è in effetti il più soggetto a deperibilità dei cosmetici che abbiamo, sia perché è ricco di acqua che perché è a contatto con la rima dell’occhio, zona estremamente delicata (ecco perché tutti sconsigliano di scambiarselo)

consigli generali_

-          io ho ormai preso l’abitudine di appiccicare un pezzetto di nastro carta adesivo con la data in cui inizio ad usare un prodotto, così monitoro meglio il passare dei mesi per il PAO ed è diventato anche divertente perché vedo quanto mi dura un prodotto (ad esempio ho scoperto che una crema viso mi dura circa 4 mesi, non avrei mai detto così tanto!!!)
-          periodicamente fate una bella pulizia della trousse levando i cimeli ed i monconi di matita. Capisco che a volte dispiace buttare un prodotto, o perché ci siamo affezionate o perché magari ci è costato un po’ di più, ma siamo oneste con noi stesse:se dopo tanti mesi è ancora come nuovo o quasi intatto forse forse c’è qualcosa che non va nell’acquisto fatto, e difficilmente cambierà con il passare del tempo (è come la storia dei pantaloni di due taglie più piccole che prendono polvere nell’armadio perché “tanto poi dimagrisco”… fidatevi, non funziona…sigh!!!!:))
-          tenete il più possibile puliti pennelli, applicatori delle confezioni e spugnette che basta lavare con acqua e sapone, meglio sarebbe dopo ogni utilizzo, ma comunque basta che ogni tanto lo facciate (i pennelli se volete si puliscono anche immergendoli semplicemente nell’Avio, che trovate al supermercato tra gli smacchiatori e le trielina,ma a lungo andare tende a seccare le setole dei pennelli e le rovina un po’ prima)
-          a meno che non facciate le truccatrici difficilmente vi serviranno 26 sfumature simili dello stesso colore, tanto una volta stese sull’occhio o sul viso le poche differenze non si noteranno quindi se ci piace avere tanti prodotti diversi perché siamo amanti delle novità e non ce le possiamo far scappare (ed io sono tra queste quindi vi capisco bene!) cerchiamo di ottimizzare le nostre spese
-          dove possibile comprate il formato mini del prodotto che vi piace
-          fate attenzione anche ai tester nelle profumerie: di solito li cambiano spesso, ma date sempre una pulita con un fazzoletto allo stick del rossetto o allo scovolino del gloss e fatevi temperare la matita prima di provarla (o provatela sulla mano) anche se le commesse più serie e attente dovrebbero farlo senza che glielo chiediate
-          in linea di massima sarebbe bene che ognuno avesse la sua trousse personale in famiglia, ma se la condividete con qualcuno ricordatevi che almeno il mascara e le matite kajal che vanno dentro la rima dell’occhio è bene non scambiarsele per via della delicata zona di applicazione

spero di aver fatto una carrelata dettagliata, forse un po’ troppo lunga ma le cose da dire erano tante! Ma se avete bisogno di ulteriori consigli sono a completa disposizione, non avete che da chiedere!!!

Con questo post di "pulizie di primavera" nella trousse, partecipo al 

Linky Party 2014
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