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lunedì 2 dicembre 2013

SCEGLIERE LO SHAMPOO GIUSTO





Oggi non sono qui per parlare di marche, né per decidere tra prodotti di supermercato o professionali, né bio o non bio, oggi sono qui per darvi dei suggerimenti su come scegliere lo shampo giusto, poi sarà ciascuno di noi in base alle sue preferenze commerciali a scegliere marca, prezzo e rivenditore preferito.

Innanzitutto partiamo dal presupposto che lo shampo non serve per lavare i capelli, almeno non direttamente; lo shampo lava la cute e solo per trasporto (cioè durante il massaggio del prodotto sulla cute e il risciacquo) lava anche le lunghezze.
Il meccanismo della detersione è semplice: lo sporco (che sulla cute è un misto di sebo, smog e prodotti di styling usati) è per definizione grasso e con la sola acqua non lo si riesce a rimuovere perché non si legano (acqua e olio si respingono).
Ecco quindi che entrano in gioco i tensioattivi: sotanze che hanno una porzione idrofila (che sta bene nell’acqua) ed una lipofila (che sta bene nel grasso) e che riescono a distribuirsi in modo da inglobare le particelle di sporco che con il risciacquo vengono rimosse (è un po’ più tecnica la cosa ma era solo per capirci grossolanamente su come funziona quello che ci mettiamo in testa!).

Più o meno delicati che siano quindi, tutti i prodotti hanno bisogno di un tensioattivo per detergere, la differenza la fa la tipologia di shampo che decidiamo di usare:

-          prodotti per capelli secchi o lavaggi frequenti: sono generalmente formulati con base lavante delicata per evitare di sgrassare troppo la pelle
-          prodotti per cute grassa: sono un po’ più detergenti per rimuovere bene la “pesantezza”
-          prodotti per capelli colorati: sono spesso addizionati con agenti trattanti e protettivi del colore ed hanno un pH un po’ più acido degli altri (ecco perché se li usate e non avete i capelli colorati vi seccano i capelli)
-          prodotti per capelli con meches: contengono agenti “selettivi” che vadano ad idratare maggiormente la zona mechata che è ovviamente più sensibilizzata del resto della capigliatura
-          prodotti chelanti: questi si trovano quasi esclusivamente dal parrucchiere e sono prodotti in grado di rimuovere con più efficacia i residui di prodotti di styling (cere, gel, lacca, schiuma etc…)  che, se lasciati sul capello, lo rendono un po’ opaco e, a lungo andare, lo rovinano. Sarebbero da scegliere per tutte quelle persone ultra impomatate, per le signore che usano quantitativi di lacca che manco con la bora si smuove un capello o per quei ragazzi che scelgono tagli alla moda dalle geometrie improbabili ed anti gravità che senza un quintale di cera o gel non stanno in piedi
-          prodotti per bambini: la cute dei bambini ha un pH completamente diverso da quello degli adulti, più acido in modo da creare un ambiente sgradito alle proliferazioni batteriche (è una forma di difesa di un organismo che non ha ancora ben sviluppato le difese immunitarie); si è spesso portati a pensare “se è per bambini sarà delicato”, sì, ma “delicato” per quel tipo di pelle e quindi un prodotto del genere sulla cute di un adulto indebolisce e a volte spezza i capelli. Fino a quando consigliare un prodotto per bambini? Direi finchè non inizia il cambiamento ormonale legato allo sviluppo

come capire qual’ è lo shampo giusto per noi?

In parte ci possiamo regolare con la pelle (ad esempio chi ha la pelle secca la avrà secca anche sulla cute, e quindi avrà bisogno di uno shampo per capelli secchi) ma soprattutto dobbiamo tenere presente il nostro tipo di capello e quanto spesso siamo abituati a lavarli.

I capelli fini: i possessori di capelli sottili sono quelli che solitamente sbagliano più facilmente shampo! Questo perché questo tipo di capello tende a non avere volume, quindi si “appiccica” più facilmente alla testa ed entra più a contatto con sebo ed impurità. Risultato: sembrano subito sporchi!
 Da qui nasce l’errore più comune e cioè pensare di avere la cute grassa ed usare quindi un prodotto anche troppo detergente per noi con il risultato che la cute si ingrassa di più e il capello si elettrizza appena lavato per poi afflosciarsi ancora prima perché indebolito (e più secco sulle punte, ed ecco la famosa casistica “cute grassa punte secche”!)

Soluzione: se non resistete a non lavarli tutti i giorni scegliete un prodotto delicato, specifico per lavaggi frequenti e non dimenticate di applicare un ristrutturante solo sulle punte per non disidratarle. Altrimenti scegliete un prodotto di consistenza leggera, con qualche attivo specifico per dare volume ai capelli (di norma ben specificato sulle confezioni) in modo che la cute venga detersa bene e il capello resti più a lungo sollevato da essa.

I capelli grassi o con forfora: altra categoria soggetta ad errori! Chi veramente ha la cute grassa di solito utilizza già un prodotto specifico molto detergente, e questo va benissimo! L’errore viene dal fatto che usa solo quello e quindi finisce con l’aggredire troppo la povera cute che per difendersi produce ancora più grasso!

 La soluzione è alternare al nostro shampo specifico un prodotto delicato, meglio se dermocalmante e lenitivo in modo da riequilibrare la situazione della nostra pelle (se fate di abitudine due shampo userete il prodotto specifico per primo e il calmante come secondo)

I capelli secchi: spesso la cute prude perché è disidratata e tira, è un cuoio capelluto bisognoso di idratazione quindi sceglieremo prodotti delicati e trattanti in modo da detergerlo senza aggredirlo (se non trovate una linea specifica va bene anche uno shampo per lavaggi frequenti)

I capelli grossi: solitamente hanno bisogno di idratazione per definire meglio la loro struttura e diminuire l’effetto crespo che solitamente gli accompagna, ottimi quindi i prodotti per capelli secchi e, se invece abbiamo una cute grassa, uno shampo specifico necessariamente associato ad un ristrutturante anche se si hanno capelli corti

i capelli bianchi:chi non ama tingere i capelli ma preferisce il bianco naturale, se sceglie uno shampo specifico garantirà un bianco candido alla sua chioma; sono solitamente prodotti blu-viola che vanno lasciati in posa un paio di minuti (non di più se non volete far concorrenza alla fata turchina!) per contrastare l'alone giallo tipico del capello bianco. E' sufficiente utilizzarli una sola volta a settimana alternandoli con lo shampo più adatto al nostro tipo di pelle


Oltre alla scelta del giusto shampo un’altra cosa che influisce molto sulla durata della pulizia di cute e capelli è come facciamo lo shampo… ma questa è un’altra storia e ne parleremo prossimamente!
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